Recco - Passo del Biscia

Ciclo-Escursione 10


Dati

PARTENZA : Recco
Uscita Autostrada - 10 mslm

ARRIVO : Ne
Passo del Biscia , 890 mslm

DISLIVELLO : 1360 metri (positivo) e 480 metri (negativo)

DISTANZA : 61 Km

TEMPO DI PERCORRENZA : 4 ore (soste escluse)

DIFFICOLTA' : T (Turistica) - scala delle difficoltà

COMPOSIZIONE DEL TERRENO : asfalto

SEGNALETICA : Seguire la strada provinciale fino al Passo del Biscia

COMUNI INTERESSATI : Recco, Avegno, Uscio, Moconesi, San Colombano Certenoli, Carasco, Cogorno, Ne

Il tempo di percorrenza varia a seconda dell'allenamento. La distanza e l'altitudine potrebbero non essere precisi a causa degli strumenti di misurazione usati.
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Percorso



RECCO : Prendere la provinciale per Uscio poi andare verso Gattorna, percorrere la Val Fontanabuona fino a Carasco. Attraversare carasco in direzione di Ne e salire lungo la Val Graveglia fino al Passo del Biscia a quasi 900 mslm.



Mappa 1




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Descrizione

Partenza da Recco, mi dirigo verso Uscio sulla strada provinciale 333. Passato il centro abitato di Uscio mi dirigo verso il bivio di Caprile, poco prima sulla destra noto il Ristorante "Locanda Bell'Aria", al bivio mi dirigo a destra verso Gattorna. Poco più avanti un altro Ristorante "Chiapparino", se non fosse che il pranzo è ancora lontano sarebbero state due ghiotte tentazioni ...

Da qui la strada incomincia a scendere, ero salito fino a circa 500 metri, la lingua di asfalto serpeggia sinuosa verso valle, verso Gattorna. Numerose curve, in parte all'ombra degli alberi ai lati della strada, mi conducono presto a pedalare nella Val Fontanabuona.
La strada trafficata, anche dai ciclisti, scende con un falsopiano verso Carasco. A destra della strada ogni tanto si scorge il torrente Entella che scorre verso la foce tra Chiavari e Lavagna.
Con una buona pedalata si può viaggiare a circa 50 Km/h, io annaspavo intorno ai 35, comunque frazione dopo frazione giungo a Carasco.
Tiro dritto attraverso il centro abitato, evito la Val d'Aveto, all'incrocio prima del centro commerciale "I Leudi" giro verso Ne.

Arrivato alla seguente rotonda di fronte alla Trattoria "Ou Settembrin", dove faccio una breve sosta, imbocco la strada provinciale 26 che sale lungo la Val Graveglia fino al Passo del Bocco. La strada è meno trafficata da automezzi che la Val Fontanabuona, anche qui ci sono diversi ciclisti che vista la bella giornata di sole sono in sella alle bici.


Ad eccezione del primo tratto che fa parte del Comune di Cogorno, ben presto si entra nell'ampio territorio di Ne. Il torrente Graveglia scorre spesso vicino alla strada e mi farà compagnia per la maggior parte della salita. La salita in mezzo al verde e alla tranquillità della Val Graveglia è piacevole e facile, poi dalle parti della frazione di Frisolino la strada incomincia ad aumentare di pendenza.
I gruppi di case diventano meno frequenti e anche per il caldo la pedalata diventa pesante. In prossimità della miniera di Gambatesa incontro una ragazza che dopo una foratura aspetta che gli riportino la gomma riparata, facciamo due chiacchiere e poi riparto. Il sole picchia è circa mezzogiorno, pedalo con calma e costanza e dopo qualche ponte e il bivio per la miniera passo Botasi e arrivo ad Arzeno.


Qui mi rinfresco con la fontanella che si trova vicino al parco giochi, temporeggio un pò prima di continuare siccome la fatica si fa sentire. Se fossi già di ritorno dal Passo sarei seriamente tentato di fermarmi a mangiare all'Agriturismo, ma riparto deciso alla volta della meta.
E' circa l'una e il sole dritto sulla mia testa mi molla solo quando passo sotto l'ombra degli alberi, il Passo del Biscia è distante 3 chilometri e mezzo e circa 300 metri più in alto. Le mie gambe poco allenate, un pò a causa della situazione di quarantena che ha costretto gli italiani ad una sedentarietà fastidiosa e anche la chiusura della mia palestra preferita.
Per farla breve dove qualche sbuffo di troppo giungo al Passo del Biscia a circa 890 metri sul livello del mare. Il primo tavolino e panchina che trovo sono i miei, mi ci sdraio all'ombra di un albero e riposo per un bel pò.

E' stato faticoso ma ne è valsa la pena, il ritorno a casa lo farò passando per l'Aurelia da Chiavari-Zoagli-Rapallo e infine Recco.
Partito alle 9:40 tornerò intorno le 19 a Recco dopo aver trascorso qualcosa come 110 Km, con un dislivello totale di 3730 metri metà dei quali in salita ... ma il viaggio di ritorno è un racconto che vi narrerò la prossima volta.



Testo e contenuto pubblicato il 29 Giugno 2020
ultimo aggiornamento il 29 Giugno 2020
Pozzo Gabriele

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Video

Un video ridotto dell'escursione in bici da corsa (13 min.).




Il video completo della cicloescursione (27 min.).




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